PROGETTI

Microsoft Word - LOGHI CENTRO AIUTO VITAOBIETTIVO NUOVA VITA

Con questo progetto il CAV di Monza sostiene direttamente e a proprie spese le mamme del territorio che si trovano in difficoltà nell’accogliere i loro bambini. Il progetto è sostenuto da chi (singolarmente, con amici o colleghi – gruppi creati a scuola o in parrocchia) si impegna ad una donazione continuativa per 12 oppure 18 mesi. Può essere sottoscritto anche in occasione di eventi: matrimoni, battesimi, comunioni, cresime, ricorrenze particolari. Oppure in ricordo di una persona cara.

Se ci si vuole proporre come “benefattore dell’obiettivo” basta contattare il nostro Centro e realizzare la donazione che verrà destinata alla mamma. Il Centro mensilmente le donerà la somma prevista, che costituirà un aiuto determinante per portare avanti la gravidanza e accogliere il bambino.

PROGETTO GEMMA

Nato nel 1994, è un servizio per l’adozione prenatale a distanza di madri in difficoltà, tentate di non accogliere il proprio bambino, durante i primi tre mesi di gravidanza.

Progetto Gemma offre alla mamma un sostegno economico che può consentirle di portare a termine con serenità il periodo di gestazione nel primo anno di vita del bambino. La Fondazione Vita Nova raccoglie le domande di aiuto che arrivano dai Centri di Aiuto alla Vita sparsi in tutta Italia e provvede all’abbinamento tra adottante e adottato. Gli adottanti possono essere singole persone, famiglie, gruppi di amici, colleghi. L’adottante (se si tratta di una compagnia, il responsabile del gruppo) riceve dalla Fondazione tutte le informazioni necessarie per avviare le pratiche di adozione e invia sul conto corrente postale o bancario del CAV di riferimento l’importo del progetto (suddiviso in rate concordate).

Le somme donate dagli adottanti vengono integralmente versate mensilmente alla mamma “adottata”. Il CAV incaricato della gestione del progetto informa costantemente gli adottanti  sull’evolversi della gravidanza, la nascita, la crescita del bambino: il nome e la data di nascita vengono sempre comunicati e, se la mamma lo consente, viene inviata una fotografia del piccolo.

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